Comunicato Stampa

Tre serate di concerti, mostre, workshop e jam session. Il festival fondato da Lino Lapenna nel 2000 riparte con la direzione artistica di Luca Ciarla.

C’è un ritorno che profuma di storia ma guarda con decisione al futuro. Dopo oltre vent’anni dalla sua nascita, il Termoli Jazz Podium torna a vivere con una nuova identità. Nato nel 2000 da un’intuizione di Lino Lapenna, il festival è stato per anni uno dei principali appuntamenti dedicati al jazz del Centro-Sud Italia, contribuendo alla formazione di un pubblico appassionato e ospitando musicisti di rilievo nazionale e internazionale. Oggi quella esperienza rinasce grazie alla collaborazione tra Comune di Termoli, Violipiano, ADRIFEST, I-Jazz e Pro Helvetia, con l’obiettivo di restituire alla città un ruolo centrale nella geografia dei festival jazz italiani e di creare un nuovo laboratorio internazionale dedicato alle musiche creative, alla sperimentazione e al dialogo tra culture.

Il cuore del festival sarà il Teatro Verde, immerso nel Parco Comunale di Termoli, che dal 23 al 25 agosto ospiterà tre intense serate con due concerti ogni sera, seguite dalle tradizionali jam session, occasione di incontro tra gli artisti ospiti e i musicisti del territorio. Un format che richiama lo spirito più autentico del jazz, fatto di improvvisazione, ascolto reciproco e condivisione.

Il cartellone riunisce alcune delle personalità più interessanti della scena contemporanea, con percorsi artistici differenti ma accomunati da una costante ricerca musicale.

La serata inaugurale si aprirà con Daniele Di Bonaventura, tra i musicisti italiani più apprezzati a livello internazionale, maestro del bandoneon, artista ECM e storico collaboratore di Paolo Fresu. A seguire saliranno sul palco il sassofonista Chris Collins, musicista americano di fama internazionale che vanta collaborazioni con Danilo Pérez, Mel Tormé, Chucho Valdés, Phil Collins, Omar Sosa e Kurt Elling, insieme agli Hurricane Trio, irresistibile formazione milanese composta da Roberto Mattei al contrabbasso, Lorenzo Blardone al pianoforte e Massimiliano Salina alla batteria.

La seconda serata vedrà protagonista il duo formato dalla cantante di origine iraniana Ava Alami e dal pianista e tastierista Vittorio Esposito, in un dialogo musicale che intreccia jazz, sonorità mediterranee, elettronica e improvvisazione, tra eleganza e atmosfere sospese. Nella seconda parte si esibirà il Federico Rondolini Trio, guidato dal giovane chitarrista romano, vincitore del Premio Fara Music Jazz Live 2024, insieme ai giovani leoni Valerio Ruperto al basso e Joshua Frau alla batteria.

L’ultima serata si aprirà con Daniele Cordisco, tra i più interessanti chitarristi del jazz italiano e orgoglio della scena musicale molisana, che si presenterà in un’inedita performance in solo. A chiudere il festival sarà il Dimitri Monstein Ensemble feat. Fany Kammerlander, guidato dal batterista e compositore svizzero Dimitri Monstein, con la violoncellista Fany Kammerlander, Mischa Podstransky al pianoforte e Robert Pachaly al basso. Il quartetto propone un linguaggio originale che fonde jazz e musica classica, riflesso del percorso artistico di Monstein, maturato anche attraverso la collaborazione con il celebre violinista Daniel Hope.

Accanto ai concerti, il Termoli Jazz Podium offrirà un ricco programma di iniziative dedicate alla divulgazione e all’incontro tra artisti e pubblico. Per tutta la durata della manifestazione sarà visitabile la mostra “Miles, Assolo a fumetti”, personale del fumettista Lucio Ruvidotti, un originale omaggio a Miles Davis che racconta, attraverso il linguaggio del fumetto, la vita, la musica e il mito di uno dei più grandi protagonisti della storia del jazz.

Le tradizionali jam session, in programma ogni sera al termine dei concerti e guidate dal Federico Rondolini Trio, trasformeranno il festival in un luogo di incontro e improvvisazione, offrendo ai musicisti ospiti e agli artisti del territorio l’opportunità di condividere il palco in uno dei momenti più autentici della cultura jazz.

Grande attenzione sarà dedicata anche alla formazione. Ogni mattina alle ore 11 il pubblico e i giovani musicisti potranno partecipare gratuitamente ai workshop del festival: il 24 agosto il sassofonista Chris Collins guiderà un incontro dedicato all’improvvisazione e al linguaggio del jazz contemporaneo, mentre il 25 agosto sarà la volta del batterista e compositore Dimitri Monstein, che condurrà una masterclass incentrata sul ritmo, sull’interazione tra i musicisti e sulle nuove prospettive della performance jazz.

Il ritorno del Termoli Jazz Podium sarà anche l’occasione per rendere omaggio a Lino Lapenna, visionario promotore culturale che nel 2000 diede vita al festival, lasciando un segno profondo nella storia musicale di Termoli. Grande appassionato anche di cinema, Lapenna ha ideato numerose iniziative che hanno contribuito ad arricchire la vita culturale della città. Per onorarne l’eredità, il festival istituisce un premio annuale dedicato a un musicista di particolare valore artistico, realizzato in collaborazione con la Fondazione Millenium, partner del festival diretta da Federico Valente. La prima edizione del riconoscimento sarà conferita alla cantante Ava Alami.

«Riportare in vita il Termoli Jazz Podium significa restituire alla città un pezzo importante della sua storia culturale» dichiara Luca Ciarla, direttore artistico del festival. «Lino Lapenna aveva intuito il valore del jazz come linguaggio capace di creare relazioni e aprire lo sguardo sul mondo. Oggi raccogliamo quella eredità con rispetto, ma anche con la volontà di proiettarla nel futuro, costruendo un festival aperto alle nuove generazioni, al dialogo internazionale e alle contaminazioni tra linguaggi artistici. Il nostro obiettivo è far tornare Termoli un punto di riferimento per il jazz, valorizzando i talenti del territorio e creando occasioni di incontro tra musicisti, pubblico e comunità.»

Per l’Assessore alla Cultura e Vicesindaco del Comune di Termoli, Michele Barile, «la rinascita del Termoli Jazz Podium rappresenta un momento di grande valore per la città. Recuperare uno storico festival significa custodire la memoria di una comunità e, allo stesso tempo, investire nel suo futuro. Grazie alla collaborazione con Violipiano, ADRIFEST, I-Jazz e Pro Helvetia, Termoli torna a ospitare un evento di respiro internazionale che arricchisce l’offerta culturale, promuove il territorio e rafforza la sua vocazione a essere un luogo di incontro tra artisti, cittadini e visitatori.»

La collaborazione con I-Jazz, la rete nazionale che riunisce oltre ottanta tra i più importanti festival e organizzazioni jazz italiane, rappresenta un importante riconoscimento per il nuovo corso del Termoli Jazz Podium. Entrare a far parte di questo network significa condividere una visione che promuove la qualità artistica, la circuitazione dei musicisti, la cooperazione tra festival e lo sviluppo di progetti innovativi su scala nazionale e internazionale. Insieme a Pro Helvetia, fondazione svizzera per la cultura, I-Jazz contribuisce a rafforzare la vocazione internazionale del festival, favorendo lo scambio tra artisti, la mobilità culturale e la costruzione di nuove collaborazioni tra l’Italia, la Svizzera e il resto d’Europa.

La rinascita del Termoli Jazz Podium non rappresenta soltanto il recupero di uno storico festival, ma l’avvio di un nuovo percorso capace di coniugare memoria e innovazione, valorizzando una tradizione importante e proiettandola in una dimensione internazionale. Un progetto che riafferma il ruolo della cultura come motore di crescita, partecipazione e sviluppo del territorio, restituendo a Termoli uno degli appuntamenti musicali più significativi della sua storia recente.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero.

Per informazioni: www.tjpodium.com

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