Schede di Stefano Dentice

Luca Ciarla solOrkestra, venerdì 26 novembre, ore 21

Un progetto ardimentoso, trasversale, estremamente singolare, volto a esplorare le infinite possibilità espressive e timbriche del violino, anche attraverso un utilizzo assai creativo dell’elettronica, in particolare del live looping, nonchè della voce. Luca Ciarla solOrkestra è un progetto in “Solo” del violinista Luca Ciarla, musicista di livello internazionale che, nel corso della sua brillante e prolifica carriera, si è esibito in settanta nazioni. solOrkestra travalica coraggiosamente lo steccato del violino jazz grazie all’ausilio di un pedale loop e della voce di Ciarla, ma soprattutto stravolge del tutto la concezione del suo strumento, suonandolo come fosse una chitarra, un violoncello o una percussione. Nel suo mondo musicale, ispirato da una fervida fantasia, fischia, suona altri strumenti e dà libero sfogo a uno stile improvvisativo scevro di tediosi e tarpanti schemi preconfezionati, in modo tale che la sua musica possa evolversi continuamente, trasformandosi (appunto) in una mirabile solOrkestra. Il repertorio consta di sue composizioni originali e arrangiamenti di standard jazz che inneggiano all’innovazione e alla modernità. Inoltre, appositamente per l’occasione, il programma prevede anche una sonorizzazione dal vivo di Gocce, il cortometraggio del regista Simone D’Angelo, incentrato sul tema dell’agricoltura sociale e del turismo dell’olio in Molise, con protagonista Noemi Bordi. Luca Ciarla è un musicista totale, apprezzato a tutte le latitudini. Durante il suo percorso artistico, in cui ha calcato i palchi di ogni angolo del globo terracqueo, ha stretto significative e prestigiose collaborazioni con nomi altisonanti del panorama jazzistico (e non solo) internazionale, fra i quali: Greg Cohen, Chris Jarrett, Daniele Sepe, Joshua Bell, Edgar Mayer, Daniele Scannapieco, Danilo Rea, Sylvain Gagnon, Anthony Fernandes, Luciano Berio, Andrea Piccioni, Meklit Hadero, Simone Zanchini, Marina Rei, Blaine Whittaker, Mimmo Locasciulli, Luciano Biondini, Fabrizio Bosso, Sergio Cammariere, Rodolfo Maltese, Paola Turci, Luigi Tessarollo, Ferruccio Spinetti, Mark Rush, Peppe Voltarelli, Javier Girotto. Luca Ciarla, dunque, è capace di calamitare l’attenzione del pubblico provocando stupore, donando energia positiva a tutti coloro che sono mossi da un’innata predisposizione verso la curiosità.


Antonio Artese Voyage, sabato 27 novembre, ore 21

Raffinatezza armonica, spiccato senso dello swing, intarsi contrappuntistici e poliedricità stilistica rappresentano la quintessenza del quartetto egregiamente diretto da Antonio Artese, talentuoso pianista jazz e compositore che ha dato alla luce il suo nuovo progetto intitolato Voyage. Il musicista termolese è affiancato da quattro partner dall’inestimabile valore come Mirco Mariottini al clarinetto, Lello Pareti al contrabbasso e Alessandro Marzi alla batteria, formazione arricchita dalla presenza della voce recitante di Valentina Farinaccio, brillante scrittrice molisana, ospite per l’occasione. Il repertorio di Voyage è una suite per quartetto jazz formata da dieci brani originali scaturiti dalla feracità compositiva di Artese, arrangiati per clarinetto e trio con pianoforte. Le sue composizioni esaltano le qualità espressive di ogni singolo strumento e le doti solistiche dei musicisti che condividono il palco con lui, in un sapido mélange stilistico che spazia dalla tradizione classica al jazz più orientato verso la sperimentazione. Pianista dallo stile intriso di cantabilità e profondo senso melodico, nonché da un playing che talvolta trasmigra verso il free, adornato da inebrianti incursioni nell’outside phrasing dai richiami postboppistici, Artese è un jazzista assai interessante, che nell’arco del suo percorso artistico ha calcato il palco insieme a musicisti del calibro di Bill Smith, Maurizio Giammarco, Yuri Goloubev, Gabriele Mirabassi, Stefano “Cocco” Cantini, Nate Birkey, Chris Colangelo, Jim Connolly, Klaus Lessmann, Barbara Casini, Mauro Negri. Voyage è un vero e proprio viaggio immersivo che tocca le corde più intime dell’ascoltatore, grazie all’interplay tra i quattro protagonisti e alla bellezza della musica autografata da Antonio Artese


Jac in Jazz – Omaggio a Jacovitti, sabato 27 novembre, ore 21

Il mondo del fumetto che incontra il jazz. Jac in Jazz è lo sfavillante progetto firmato Francesca Tandoi Quartet feat. Daniele Cordisco, quartetto impreziosito dalla presenza dell’attore Stefano Sabelli (voce recitante), parte integrante di Jac in Jazz, costituito da Francesca Tandoi (voce e pianoforte), Daniele Cordisco (chitarra), Daniele Sorrentino (contrabbasso) e Giovanni Campanella (batteria), quattro talentuosi musicisti perdutamente innamorati della tradizione jazzistica e dello swing, cuore pulsante di questo intramontabile genere musicale. Nel segno di alcuni fra i più celebri standard appartenenti alla storia del jazz, il quartetto di Francesca Tandoi rende omaggio a Benito Jacovitti, straordinaria figura entrata nell’immaginario collettivo con i suoi diari scolastici e personaggi famosissimi come Cocco Bill, protagonista dello storico “Carosello” anni Sessanta. Conosciuto anche con il soprannome “Lisca di Pesce” o Jac, amava il jazz e suonava la batteria per hobby e, a volte, disegnava ascoltando musica e portando il tempo con il pedale dell’hi-hat (più comunemente noto come charleston). Così, ecco che ritorna il mito di Jac, sulle note del 4et capitanato dalla cantante e pianista Francesca Tandoi, musicista di sicuro talento che ha collaborato assieme a jazzisti rinomati in ambito internazionale come Max Ionata, Frits Landesbergen, Frans Van Geest, Marco Panascia, Stefano Senni, solo per menzionare alcuni. Cantante dalla genuina e generosa musicalità e pianista dal fraseggio fluido e verace, impreziosito da un’eccellente conoscenza e padronanza della grammatica jazzistica, si è esibita praticamente in tutti i continenti riscuotendo un eccellente successo di pubblico e critica. Dunque, Francesca Tandoi Quartet feat. Daniele Cordisco – “Jac in Jazz”, con le incursioni dell’attore Stefano Sabelli, è una formazione in grado di coinvolgere gli astanti con grande solarità comunicativa e forte appeal, in un accattivante connubio tra la fumettistica e il jazz, che rende questo progetto assai appetibile per una platea decisamente più eterogenea.


Realizzato in collaborazione con la Casa del Jazz, Fondazione Musica per Roma, TINTILAND è sostenuto dalla Regione Molise e dalle Province di Campobasso e Isernia, Wine Partner le cantine Martarosa, Vinica e Campi Valerio, Media Partner Primonumero.it e Il Globo, il giornale Italiano di Melbourne che seguirà l’evento dall’Australia.