Comunicato stampa

Molisound porta il suono del Molise in Sud America, tra Bogotá, Cali e Santos. A Cali, un momento speciale nel segno della memoria e della speranza, con il messaggio e la vicinanza di San Giuliano di Puglia
Dall’11 al 15 settembre 2026, Molisound – Il suono del Molise incontra il mondo, il progetto ideato e diretto dal violinista e compositore Luca Ciarla, arriva in Colombia e Brasile per una nuova importante tappa del suo percorso internazionale.
Nato in Molise con l’obiettivo di reinterpretare in chiave contemporanea il patrimonio musicale e culturale del territorio, Molisound porta in Sud America un repertorio originale nel quale tradizione, jazz, improvvisazione, musica popolare e sperimentazione si incontrano, trasformando il suono del Molise in un linguaggio aperto al dialogo con altre culture.
La tournée toccherà Bogotá, Cali e Santos, attraverso concerti, workshop e incontri con musicisti, studenti e pubblico locale. La prima tappa sarà Bogotá, dove Molisound sarà protagonista di una giornata dedicata alla formazione e alla performance. L’11 settembre il gruppo incontrerà gli studenti della Universidad Sergio Arboleda per un workshop dedicato alla musica contemporanea, all’improvvisazione e alla contaminazione tra linguaggi, per poi esibirsi in serata al Centro Nacional de las Artes Delia Zapata Olivella, uno dei principali spazi culturali della capitale colombiana.
Il tour proseguirà a Cali, il 12 e 13 settembre, nell’ambito di AJAZZGO, uno dei più importanti festival jazz della Colombia. La presenza di Molisound comprenderà concerti e attività formative, creando occasioni di incontro e scambio con musicisti, studenti e pubblico. Il viaggio si concluderà in Brasile, a Santos, il 15 settembre, con un concerto e un workshop presso Arte no Dique, importante realtà culturale e sociale della città. L’incontro con il Coletivo Querô offrirà un’ulteriore occasione di dialogo tra musica, formazione e comunità, portando Molisound in un contesto caratterizzato da una forte attenzione all’inclusione e alla partecipazione culturale. Tre città, tre realtà profondamente diverse, unite da un unico percorso: portare il suono del Molise nel mondo attraverso la musica, la formazione e l’incontro diretto con le comunità locali.
Sarà soprattutto Cali a rappresentare un momento particolarmente significativo del viaggio, grazie al legame che Molisound vuole costruire tra la città colombiana e San Giuliano di Puglia, piccolo centro del Molise profondamente segnato dal terremoto del 31 ottobre 2002, che colpì il Molise e provocò a San Giuliano di Puglia il crollo della scuola Francesco Jovine e la morte di 27 bambini e di una maestra. Una tragedia che ha segnato per sempre la comunità molisana e che ha reso la memoria dei più piccoli e la tutela delle nuove generazioni parte fondamentale della storia del paese.
Oggi, a quasi ventiquattro anni di distanza, Molisound porta questa memoria in Colombia, a Cali, una città che proprio nelle settimane precedenti all’arrivo del gruppo è stata duramente colpita da un violentissimo terremoto, che ha provocato gravi danni e lasciato profonde ferite nella comunità.
Il 10 agosto 2026 il terremoto ha colpito anche l’Hospital Universitario del Valle, uno dei principali ospedali della città, con conseguenze particolarmente drammatiche nelle aree dedicate alla pediatria e alla neonatologia. La rete sanitaria cittadina è stata fortemente messa alla prova e centinaia di pazienti sono stati evacuati.
È proprio davanti a questa drammatica contemporaneità che il viaggio di Molisound assume un significato particolare. La tappa di Cali, inizialmente prevista nell’ambito di AJAZZGO, era stata naturalmente cancellata subito dopo il terremoto che ha colpito la città e provocato gravi danni anche alla struttura che avrebbe dovuto ospitare il festival. Poi, a pochi giorni dall’evento, gli organizzatori hanno scelto di non rinunciare alla manifestazione e di presentare comunque il festival, individuando uno spazio alternativo proprio a causa dell’inagibilità del teatro.
Di fronte a questa decisione, anche i musicisti di Molisound hanno scelto di esserci. Nonostante tutto, hanno deciso di partire e di raggiungere Cali, sentendo che, in un momento così delicato, la loro presenza poteva assumere un valore che andava oltre quello di un semplice concerto. La musica diventa così un gesto concreto di vicinanza, un modo per condividere un momento difficile e, attraverso il linguaggio universale dell’arte, portare un messaggio di speranza.
«Quando abbiamo saputo quello che era accaduto a Cali, abbiamo sentito che questo viaggio assumeva un significato diverso. Noi veniamo dal Molise, una terra che conosce bene il dolore lasciato da un terremoto e che porta ancora con sé il ricordo di una tragedia che ha coinvolto tanti bambini. Per questo, di fronte a ciò che è successo a Cali, non potevamo semplicemente pensare al nostro concerto.
La musica non può cancellare il dolore né cambiare ciò che è accaduto, ma può essere una forma di vicinanza, di ascolto e di condivisione. Quando abbiamo saputo che il festival sarebbe stato comunque realizzato, in uno spazio diverso da quello previsto, abbiamo deciso che volevamo esserci. Vogliamo arrivare a Cali con la nostra musica, ma soprattutto con la nostra presenza, per condividere questo momento con una comunità che sta cercando di rialzarsi.
Siamo quattro musicisti che partono dal Molise, portando con sé una storia e una memoria che, in modo inatteso, oggi entrano in dialogo con quella di Cali. Il nostro concerto vuole essere un piccolo gesto di solidarietà e di speranza, nella convinzione che la musica possa, almeno per un momento, aiutare le persone a sentirsi meno sole e a guardare insieme verso il futuro.»
— Luca Ciarla, violinista, compositore e direttore artistico di Molisound
L’organizzazione ha voluto inoltre coinvolgere idealmente San Giuliano di Puglia, creando un legame simbolico tra la comunità molisana e quella di Cali, accomunate oggi dalla memoria di una tragedia e dalla volontà di trasformare il dolore in un messaggio di vicinanza, solidarietà e speranza.
«Per San Giuliano di Puglia questo incontro rappresenta qualcosa di molto importante. La nostra comunità conosce il significato della perdita, della paura e della ricostruzione. Sapere che oggi, dopo il terremoto che ha colpito Cali e che ha coinvolto così duramente anche una struttura dedicata alla cura dei bambini, dei musicisti molisani scelgono di essere lì e di portare un messaggio di speranza è motivo di grande emozione. La musica non può cambiare ciò che è accaduto, ma può aiutare a non sentirsi soli e può ricordarci che, anche dopo una tragedia, è possibile tornare a costruire futuro.»
— Antonello Nardelli, Sindaco di San Giuliano di Puglia
Molisound è un ensemble nato in Molise e fondato su un nucleo stabile di quattro musicisti – Luca Ciarla, Manuel Petti, Lorenzo Mastrogiuseppe e Marco Molino – al quale, a seconda dei progetti e dei diversi contesti internazionali, si affiancano musicisti e ospiti speciali.
Luca Ciarla, violinista e compositore, guida il progetto al violino, alla voce, al pianoforte e all’elettronica, portando nella formazione la sua lunga esperienza internazionale e una particolare capacità di muoversi tra scrittura, improvvisazione e sperimentazione. Al suo fianco Manuel Petti, fisarmonicista e compositore, introduce il colore e la forza espressiva di uno strumento profondamente legato alla tradizione popolare italiana, reinterpretato attraverso una sensibilità contemporanea. Lorenzo Mastrogiuseppe, al contrabbasso, costruisce il tessuto armonico e ritmico della formazione, mentre Marco Molino, alle percussioni e alla batteria, ne amplifica la dimensione ritmica, dialogando con gli altri strumenti attraverso un approccio aperto al jazz, alla musica mediterranea e alla sperimentazione.
È proprio dall’interazione tra questi quattro musicisti che nasce il suono di Molisound: un repertorio nel quale le radici musicali del Molise non vengono semplicemente riproposte, ma trasformate, reinventate e proiettate verso nuovi linguaggi. Melodie e strumenti della tradizione diventano così materia per nuove composizioni, improvvisazioni e paesaggi sonori, in un continuo equilibrio tra memoria e contemporaneità.
La tournée in Colombia e Brasile rappresenta una nuova tappa del percorso internazionale di Molisound, progetto ideato e promosso dall’Associazione Culturale Adri|Art di Termoli. Vincitore a novembre 2025 del prestigioso bando Boarding Pass 2025/2027 del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, il progetto è realizzato con i seguenti partner internazionali: Istituto Italiano di Cultura di Bogotà, Universidad Sergio Arboleda, Centro Nacional de las Artes Delia Zapata Olivella, Ajazzgo Festival e Arte no Dique.
