Comunicato stampa

Il violinista e compositore Luca Ciarla torna ad esibirsi alla Casa del Jazz di Roma, domenica 3 maggio, alle ore 18:00, con il progetto Molisound, il suono del Molise incontra il mondo.
Dopo aver attraversato tre continenti e cinque nazioni nel suo ultimo tour internazionale tra Sudafrica, Zimbabwe, Emirati Arabi Uniti, Australia e Nuova Zelanda, il musicista di Termoli volge lo sguardo verso casa con un nuovo ambizioso progetto artistico. Molisound non è solo un’esperienza sonora ma anche un sentito omaggio al Molise, una regione recentemente martoriata da calamità naturali.
Il cuore dell’iniziativa risiede nella creazione di un collettivo di musicisti di estrazione classica, capace di muoversi con naturalezza anche nei mondi del jazz e della musica etnica, impegnato ad aggiungere nuova linfa al patrimonio sonoro del Molise attraverso un linguaggio moderno e originale. Molisound affonda le sue radici nella scriàtura di nuove composizioni ispirate alla “regione che non esiste“, nella reinterpretazione moderna delle tradizioni popolari e nella riscoperta degli strumenti tradizionali del territorio. Con la direzione artistica del violinista Luca Ciarla, il collettivo darà vita a nuovi spettacoli nei quali la proposta musicale sarà abbinata alla presentazione del territorio, dove ogni nota diventerà lo strumento per raccontare l’essenza profonda di luoghi e tradizioni. Una sintesi creativa che celebrerà le radici locali con un linguaggio cosmopolita e innovativo. “Luca Ciarla è un molisano dall’indole cosmopolita che fonde tra le corde del suo violino effluvi zigani con sonorità jazz, classiche e folk in un’inquietudine divertita e divertente. Informale e disinvolto, supera agilmente i confini tra i generi per tracciare un percorso musicale innovativo”. Il Fatto Quotidiano
Il sottotitolo del progetto, Il suono del Molise incontra il mondo, riflette l’eccezionale proiezione internazionale del progetto e del violinista termolese, che ha già portato la sua musica in oltre 70 paesi al mondo. In poco più di un anno, l’ensemble sarà protagonista di una fitta agenda di tour internazionali e in ogni continente, con concerti, residenze, attività didattiche, incontri con artisti ospiti in Germania, Stati Uniti, Colombia, Messico, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Kuwait, Azerbaijan, Brasile, Singapore, Cina, Nuova Zelanda e Sudafrica, esibendosi anche al Blue Note di Shanghai, l’Elb Jazz Festival di Amburgo e al WOMAD South Africa, parte del rinomato circuito di festival internazionali fondato da Peter Gabriel.
Il progetto verrà presentato ufficialmente alla Casa del Jazz di Roma, domenica 3 maggio, alle ore 18:00. Con Luca Ciarla (violino, voce, pianoforte, elettronica) ci saranno Manuel Petti alla fisarmonica, Lorenzo Mastrogiuseppe al basso e contrabbasso, Marco Molino alle percussioni e alla batteria, e ancora tanti ospiti: la cantante Ilaria Bucci, il chitarrista Federico Rondolini, i Piccaluga’s, il coro dei ragazzi diretto da Marilicia Piccaluga, Giuseppe “Spedino” Moffa alla zampogna e Keziat con la sua video arte. Un progetto che guarda al futuro, partendo dalle radici, per portare il suono del Molise nel mondo.Ulteriori informazioni e biglietti al seguente link.
Biografia
Violinista creativo e sorprendente, Luca Ciarla supera agilmente i confini tra i generi per tracciare un percorso musicale innovativo, una magica seduzione acustica in perfetto equilibrio tra scrittura e improvvisazione, tradizione e contemporaneità. Il suo stile inconfondibile lo ha portato ad esibirsi con successo in festival e rassegne concertistiche di jazz, classica e world music in più di 70 paesi al mondo;dal Montreal Jazz Festival al Performing Arts Centre di Hong Kong, dal Celtic Connections in Scoziaal Festival Villa-Lobos di Rio de Janeiro, dal Teatro La Fenice di Venezia all’Opera di Dubai, dal Melbourne Jazz Festival all’Auditorium Parco della Musica di Roma. “…uno dei violinisti più interessanti che ci siano oggi sulla scena internazionale, in grado di spaziare tra generi e suoni diversi senza mai perdere il baricentro del suo inconfondibile stile”. la Repubblica
Nato a Termoli, in Molise, inizia a suonare il violino e il pianoforte all’età di otto anni. A dodici studia al conservatorio e pochi anni dopo inizia ad esplorare il jazz e in seguito anche la musica popolare. Si laurea in violino nel 1993 sotto la guida di Antonio Salvatore e poi studia presso la Scuola di Musica di Fiesole, come membro dell’Orchestra Giovanile Italiana, e la Scuola di Alto Perfezionamento di Saluzzo. Nel 1996 si trasferisce negli Stati Uniti per seguire un master dell’Indiana University e per studiare jazz con David Baker. Successivamente porta a termine anche un dottorato in arti musicali dell’Università dell’Arizona dove insegna per alcuni anni. Vincitore di vari concorsi in Italia e all’estero, è stato premiato nel 1999 dalla prestigiosa organizzazione newyorkese Chamber Music America. Nel corso degli anni Luca Ciarla ha lavorato con artisti del calibro di Greg Cohen, Chris Jarrett, Daniele Sepe, Joshua Bell, Edgar Mayer, Daniele Scannapieco, Danilo Rea, Sylvain Gagnon, Anthony Fernandes, Luciano Berio, Andrea Piccioni, Meklit Hadero, Simone Zanchini, Marina Rei, Blaine Whittaker, Mimmo Locasciulli, Luciano Biondini, Fabrizio Bosso, Sergio Cammariere, Rodolfo Maltese, Paola Turci, Luigi Tessarollo, Ferruccio Spinetti, Mark Rush, Peppe Voltarelli, Javier Girotto, Antonio Forcione. Dopo aver registrato con varie etichette discografiche, fonda la Violipiano Music, casa di produzione che si occupa della sua attività artistica a 360 gradi. Collabora stabilmente con l’artista visiva Keziat con la quale ha ideato la performance Music for your Eyes, presentata anche a Johannesburg su invito dell’artista sudafricano William Kentridge. Numerosi i media nazionali ed internazionali che si sono occupati di lui: la Repubblica, New York Times, Rai1, Il Fatto Quotidiano, The Sydney Morning Herald, Radio2, TGcom Mediaset, Il Giornale della Musica, RTHK Hong Kong, Neue Musikzeitung e tanti altri. Recentemente su invito della Scuola di Musica di Fiesole si è esibito a Firenze per il festival Strings City, negli spazi della retrospettiva dedicata a Marina Abramović a Palazzo Strozzi.
Molisound è un progetto ideato e promosso dall’Associazione Culturale Adri|Art di Termoli. Vincitore del prestigioso bando Boarding Pass 2025/2027 del Ministero della Cultura, il progetto è realizzato con i seguenti partner internazionali: Elb Jazz Festival in Germania, The Fridge negli Emirati Arabi Uniti,
Arte no Dique in Brasile, Vamp Productions a Singapore, Dunedin Arts Festival in Nuova Zelanda, Blue Note China, FreshGrass Festival negli Stati Uniti e Womad South Africa.
