Comunicato Stampa

Il mondo del fumetto e il jazz, l’immenso talento artistico di Benito Jacovitti e l’intrigante swing del Francesca Tandoi Quartet feat. Daniele Cordisco, con un ospite d’eccezione, l’attore Stefano Sabelli. Nato a Termoli nel 1923, Jacovitti è entrato nell’immaginario collettivo con i suoi diari scolastici e personaggi del calibro di Cocco Bill, protagonista del mitico Carosello anni 60. “Lisca di Pesce” o Jac (i suoi pseudonimi) amava il jazz e si divertiva a suonare la batteria. A volte disegnava ascoltando musica e tenendo il tempo con il pedale del charleston. Con le “incursioni” di Stefano Sabelli e una formazione dal talento cristallino, con Francesca Tandoi al piano e voce, Daniele Cordisco alla chitarra, Daniele Sorrentino al contrabbasso e Giovanni Campanella alla batteria, il mito di Jac ritorna alla Casa del Jazz. Presentato dalla Casa del Jazz, Fondazione Musica per Roma, Jac in Jazz è un evento TINTILAND, il Molise per i sei sensi. In collaborazione con Violipiano Music, l’Associazione Culturale Jack e la Casa Museo Benito Jacovitti.
 
Photo @ Casa Museo Benito Jacovitti
Artwork @ Michele Macchiagodena

JAC IN JAZZ
OMAGGIO A JACOVITTI
FRANCESCA TANDOI 4ET
Feat. DANIELE CORDISCO
+ STEFANO SABELLI

LINE UP
FRANCESCA TANDOI piano e voce
DANIELE CORDISCO chitarra
DANIELE SORRENTINO contrabbasso
GIOVANNI CAMPANELLA batteria
+ STEFANO SABELLI voce recitante

FRANCESCA TANDOI
Francesca Tandoi 
inizia giovanissima, a Roma, la sua vita artistica. All’età di otto anni intraprende lo studio del pianoforte classico e già adolescente inizia a sviluppare un interesse per il jazz, diventando una grande fan di Oscar Peterson ed altri virtuosi pianisti swing della sua generazione. Ha frequentato i seminari tenuti da Barry Harris, Mulgrew Miller, Brad Mehldau. Nel 2009 si trasferisce in Olanda dove nel 2013 si diploma con menzione speciale al Royal Conservatory of The Hague. Nel 2015 conclude i suoi studi accademici conseguendo un Master diploma al conservatorio Codarts di Rotterdam. Grazie alla sua riconosciuta bravura, si inserisce da subito nel panorama jazzistico nord europeo collaborando con alcuni fra i più grandi artisti olandesi ed internazionali. In Olanda ha la possibilità di partecipare a numerosi jazz festivals alcuni fra tutti il “North Sea Jazz Festival”, il “Bosendorfer Gala”, “Jazz Festivals in Breda”, Maastricht, Amerfoort, ecc. Contestualmente alla sua intensa attivita di “sideman” sviluppa un suo percorso artistico dando vita ad alcune formazioni a suo nome, presentandosi al pubblico oltre che come virtuosa pianista anche nelle vesti di ottima cantante.

DANIELE CORDISCO
Nato a Campobasso il 02.01.1988, Daniele Cordisco si avvicina alla musica sin da piccolo grazie alla passione trasmessagli dal padre, chitarrista jazz. Oggi, nonostante la sua giovane eta’, vanta un curriculum da professionista, infatti ha avuto l’opportunita’ di condividere il palcoscenico con alcuni dei musicisti più importanti della scena musicale italiana e non solo, tra cui: Jeff Young (organista di Sting), Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Gregory Hutchinson, Ronnie Cuber, Gregory Generet, Jerry Weldon, David Sauzay, Wayne Tucker, Godwin Louis, Danilo Rea, Max Ionata, Stefano Di Battista, Craig Hartley, Gary Smulyan, Tom Kennedy, Christopher Coleman, Jimmy La Rocca, Julian Oliver Mazzariello, Lorenzo Tucci, Giorgio e Dario Rosciglione, i fratelli Deidda, Daniele Scannapieco, Donna McElroy, Christian Maurer, Roy Hargrove, Esperanza Spalding ecc. Da qualche tempo si esibisce stabilmente con Renzo Arbore e i suoi Swing Maniacs con i quali ha registrato la sigla del programma televisivo “Oggi Qui.. Domani Là’” andato in onda su RAI5. Tra gli importanti riconoscimenti che gli sono stati assegnati ricordiamo: la borsa di studio per il “Berklee College of Music di Boston”, il 1° premio al concorso “Chicco Bettinardi” (Piacenza 2011, conseguito con Daniele Basirico e Giovanni Campanella), il 1° premio al concorso internazionale “Giovani Talenti Di Chitarra Jazz” (Torino 2007), il premio “Miglior Chitarrista” al “Tuscia Jazz Contest”, il 1° Premio al concorso “Il Genio Di Eddie Lang”(Isernia)( la commissione era presieduta da Jim Hall) e il 1° Premio al “Premio Internazionale Massimo Urbani” conseguito a Camerino nel Giugno 2013.

DANIELE SORRENTINO
Nato a Napoli il 23/11/1980. Figlio e nipote d’arte, suo padre pianista, il nonno mandolinista. Alla tenera età di quattro anni inizia a studiare violino. Ma col crescere si appassiona al basso e alla musica jazz iniziando un nuovo percorso musicale, dove partecipa e vince vari premi tra questi il più importante quello di Tuscia in Jazz dove vince come miglior gruppo e miglior contrabbassista il premio “Jimmy Woode”. In giuria: Bobby Durham, Benny Golson, Buster Williams, Jimmy Coob, Joe Di Francesco, e altri. Partecipa a svariate tournée jazzistiche in Russia, Mexico, Francia, Spagna, Marocco eccHa suonato e collaborato con: Fabrizio Bosso,Alex Britti , Max Gazze’, Niky Nicolai, Gegè Telesforo, Jerry Bergonzi, Greg Hutchinson, Sylvan Luc, Paco Sery,Tullio De Piscopo, Enrico Rava, Paco Sery, Sylvain Luc, Stefano Di Battista, Rosario Giuliani, Rocco Zifarelli ,Rita Marcotulli, Roberto Gatto, Dado Moroni , Antonio Faraò , Luciano Biondini, Andrea Pozza, Maurizio Giammarco, Ray Mantilla, Rita Marcotulli,Pierre Francois Dufour,Deborah J. Carter, Adrienne West, Alessio Menconi, Daniele Scannapieco, Nicola Angelucci , Max Ionata, Giovanni Amato, Alfonso Deidda, Eddy Palermo, Sandro Deidda, Alberto D’Anna, Crystal White, Paolo Recchia, Tony Esposito, Luca Mannutza, Marco Zurzolo, Andrea Rea, Claudio Filippini, Julian Oliver Mazzariello.

GIOVANNI CAMPANELLA
Giovanni Campanella è batterista, pianista e compositore. Ha studiato presso il Conservatorio “L. Perosi” (CB) e in seguito con il M°Umberto Guarino alla “Musicisti Associati” di Napoli, aggiudicandosi due borse di studio. Come pianista è stato allievo del M°Aldo Tramma, rappresentante indiscusso della scuola napoletana e ha studiato composizione con il M° Francesco Telli, direttore della cattedra del Conservatorio di “Santa Cecilia” e con il M° Vincenzo De Filippo. Si aggiudica il premio Miglior Batterista al Nuoro Jazz Festival 2009 e vince come Miglior Formazione il Piacenza Jazz Festival 2011. E’ attivo soprattutto in ambito Jazz, affiancando anche una consistente attività in studio come autore e esecutore di colonne sonore e librerie musicali. Protagonista della scena “Swing” che vive in questo momento il suo periodo migliore, collabora con il duo comico Lillo&Greg nella band Greg&theFrigidaires con cui si esibisce stabilmente a Radio2 e in diversi spettacoli teatrali. Alcune collaborazioni: Tullio de Piscopo, Dario Deidda, Ronnie Cuber, Jerry Weldon, Fabrizio Bosso, Gary Smulian, Giovanni Amato, Max Ionata.

STEFANO SABELLI
Fondatore e Direttore artistico del Teatro del LOTO, considerato “il più bel piccolo Teatro d’Italia”. Attore-regista-autore-scenografo, con lunga carriera in Teatro, Cinema e TV, da oltre 25 anni alterna attività artistica e management culturale. Nato a Campobasso, dopo gli studi al Liceo e Conservatorio, a metà anni ’70, ammesso all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, si trasferisce a Roma dove inizia l’attività professionistica e tuttora risiede. Alla “S.D’Amico” studia con maestri come O.Costa, A.Camilleri, M.Flash. Fra l’81 e l’82 si trasferisce a Los Angeles dove, ammesso al Lee Strasberg Theatre Institute, approfondisce il “Metodo Strasberg” con D.De Fazio, M.Marno, S.Perez. Dal ’94 al 2007 ha diretto il Teatro Savoia di Campobasso resuscitandolo da un lungo oblio. Sempre nel 2007, nel borgo di Ferrazzano (paese d’origine dei nonni di Robert De Niro), a ridosso di Campobasso, inaugura il Teatro del LOTO, progettandolo su principi ergonomici e suggestioni feng-shui. Esempio unico di fusione di architetture sceniche orientali e occidentali, segnalato nel portale “Eccellenze italiane”, il LOTO nel 2012 è decisivo perché il Touring Club assegni a Ferrazzano la “Targa arancione” che lo qualifica fra i “Borghi d’Eccellenza in Italia”. Ha collaborato con tante personalità della Cultura e dello Spettacolo. A fine 200, partecipa con Vittorio Sgarbi alla prima missione del MIBACT in Afghanistan, per riaprire l’ambasciata italiana e rendere un primo studio sui beni culturali distrutti dai Talebani e dalla guerra, come i Buddha di Bamiyan, su cui scrive un lungo reportage, divenuto anche recital. Oltre a interpretare e dirigere spettacoli, film (pure di grande successo come SOLE A CATINELLE con Checco Zalone), sceneggiati e spot pubblicitari, a scrivere e comporre opere teatrali, film, saggi e canzoni, ha curato la programmazione di Teatri, Festival e Scuole di recitazione.